FGS

Movimento Giovanile Socialista
Federazione dei Giovani Socialisti

I primi circoli giovanili organizzati di cui si ha notizia risalgono ai primi anni del secolo scorso, ma già nel 1893 vennero fondati un primo gruppo universitario socialista a Pisa e un nucleo studentesco a Firenze. In questa città, durante l’agosto del 1902, viene costituita la Federazione regionale toscana della gioventù socialista, che aprì la pubblicazione del giornale “La giovane guardia” ed elesse la commissione che aveva il compito di preparare il congresso nazionale. Tale congresso ebbe luogo a Firenze il 6-7 settembre 1903, allo scopo di riunire i circa 200 circoli già attivi nelle varie regioni italiane in una Federazione nazionale giovanile socialista e di dotarsi di un proprio organo di stampa, “La gioventù socialista”, il cui primo numero uscì a Milano nel maggio del 1904.

Nell’ambito della Federazione nazionale convivevano due correnti – una ‘sindacalista’ di tendenza rivoluzionaria e anarchica, l’altra ‘socialista’ più moderata – che si scontrarono al congresso di Bologna del marzo 1907, occasione nella quale nacque ufficialmente la Federazione giovanile socialista. Sempre in questa sede congressuale vennero definiti i contorni della piattaforma politico – ideologica dei giovani militanti, fissando la propria azione in un radicale antimilitarismo e in un acceso anticlericalismo, nonché le linee per un’intensa organizzazione periferica, stendendo una rete efficace di sezioni.

Al congresso nazionale di Reggio Emilia del 1908 furono eletti gli organi direttivi della Federazione. La Figs, che cresce nel corso della guerra libica e durante la prima guerra mondiale su posizioni nettamente antimilitariste, nel corso del IV congresso del 1917 si inserisce nel dibattito politico del Partito socialista, schierandosi a favore della scissione dai riformisti di Turati, per poi aderire, in larga maggioranza, nel 1921, al Partito comunista.

In conseguenza dello scioglimento di tutti i partiti politici decretata nel 1926 dal governo fascista, cessò anche l’esistenza legale del movimento giovanile, che si riorganizzò a Parigi nel 1930, anno nel quale ripresero anche le pubblicazioni del bollettino “Gioventù socialista”.

La ricostituzione ufficiale della Federazione giovanile socialista avvenne, però, a Roma nella primavera del 1944, per iniziativa di Eugenio Colorni, Giorgio Lauchard, Matteo Matteotti, Leo Solari, Mario Zagari e si tradusse, fra l’altro, nella costituzione della prima “Brigata Matteotti” e nella pubblicazione del periodico “Rivoluzione socialista”, per poi sciogliersi nuovamente, nel 1947, a causa della scissione socialdemocratica.

Il Psi diede vita allora al Movimento giovanile socialista, strutturato come ufficio della direzione, specializzato nelle politiche giovanili. Nel 1961 fu ricostituita la Fgs. Nel congresso di Perugia del luglio 1967, in conseguenza dell’avvenuta unificazione dei partiti socialista e socialdemocratico, anche le rispettive federazioni giovanili si riunirono in un’unica organizzazione, la Fgsi. Il congresso di Ravenna del maggio 1988, sancì il nuovo passaggio al Mgs. Infine, nel novembre 1994, dopo lo scioglimento del Psi e la nascita del Si-Socialisti italiani, si è ricostituita la Federazione dei giovani socialisti.

Fonte: Associazione Nazionale Sandro Pertini

Federazione Giovani Socialisti

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